Fry Group Foods | Il cibo che ispira il cambiamento

DALLE STALLE…ALLE STELLE

 

Oggi stiamo assistendo ad un cambiamento globale a livello di alimentazione. Molti stanno prendendo coscienza e conoscenza del fatto che non è necessario sacrificare altre vite per nutrirsi. Molti supermercati o meglio, multinazionali, hanno deciso di produrre e introdurre sugli scaffali alimenti proteici e non a base vegetale. Queste decisioni hanno fatto molto discutere perché alcuni sono contenti di poter trovare questo tipo di alimenti magari con prezzi abbordabili e si accontentano , altri discutono sul fatto che queste multinazionali lo fanno a puro scopo di lucro senza pensare al reale beneficio che porterebbe, a livello ambientale e salutare, una dieta senza derivati animali. 

Non è stato così per Mr Wally Fry ex allevatore prima e fondatore di Fry’s  Family food, il quale ha deciso, in modo etico, filantropico ed empatico di dare il suo piccolo contributo al cambiamento nel mondo. Mr Fry è diventato vegetariano alla fine degli anni 80 per svariati motivi: il più importante era l’evidente e devastante crudeltà delle aziende agricole e industrie per la produzione di carne. Wally Fry ha, in un certo senso, ha sfidato se stesso e gli altri perché con motivazione e caparbietà voleva dimostrare agli abitudinari mangiatori di carne che una dieta vegana era assolutamente possibile.

Decise quindi di incominciare a creare per lui e la sua famiglia una valida alternativa alla carne partendo dalla cucina di casa sua con un mixer e diversi ingredienti aiutato da sua moglie e i suoi figli i quali accorrevano nel momento del bisogno. Ovviamente qualsiasi ingrediente di origine animale, glutammati, coloranti e conservanti artificiali, sostanze chimiche nocive, grassi idrogenati, ingredienti ogm erano esclusi e tutto ciò che doveva essere incluso era un alto valore proteico. Infatti, la più grossa preoccupazione era quella di non riuscire a garantire un giusto e corretto apporto nutrizionale a queste sue ricette, in modo da beneficiare di questa dieta vegana. Dopo molti tentativi ha trovato la giusta armonia mischiando pochi e diversi ingredienti naturali  senza ovviamente rinunciare al gusto, ingrediente che non è mai mancato nella gamma dei prodotti Fry’s.

Quando i prodotti Fry’s hanno raggiunto per la prima volta gli scaffali dei supermercati, la famiglia Fry ha  deciso di dedicare lo stesso amore e dedizione di quando hanno iniziato ridimensionando la produzione senza apportare alcuna modifica alle preparazioni.

 

Attraverso le mie scelte e azioni personali, posso aiutare a cambiare il mondo” è diventato il loro mantra e il mantra del loro staff e di molti dei loro fedeli clienti. Con tutti questi principi guida, che dovrebbero essere la nostra pratica quotidiana e la nostra motivazione, Fry’s è diventato un marchio noto in oltre 25 paesi, ora anche in Italia, dimostrando che la loro offerta per i principi di cui sopra attrae milioni di persone in tutto il mondo.

SCEGLI ETICO, SCEGLI FRY’S

 

 

 

I vegani da dove prendono le proteine?

CIBI AD ALTO CONTENUTO PROTEICO

Ma tu le proteine da dove le prendi? Quante volte ci siamo sentiti porre questa domanda…

Quando si ricercano cibi ad alto contenuto proteico, l’attenzione, per la maggior parte delle persone si focalizza sui prodotti di derivazione animale costringendole a recarsi nelle macellerie di fiducia o nei banchi appositi nei supermercati; tuttavia questo tipo di dieta con l’assunzione assidua di prodotti carnei, a lungo andare e senza l’apporto di altri alimenti, potrebbe causare diversi problemi di salute. Molti  nutrizionisti esperti sostengono e suggeriscono una dieta con alimenti ad alto contenuto proteico proveniente da fonti vegetali al fine di prevenire malattie mortali come cancro, disturbi cardiaci, diabete e obesità perché se combinati a diversi cereali, favoriscono il giusto apporto di aminoacidi e proteine essenziali necessari all’essere umano risultando più nutrienti rispetto ad alimenti a base carnea.

Un altro beneficio è sicuramente la totale assenza di colesterolo, grassi lavorati e conservanti; purtroppo lo stile di vita moderno e sempre più frenetico ci porta a dedicare sempre meno tempo alla cucina e, come ben sappiamo, una cucina sana e gustosa richiede oltre che al tempo anche tanta attenzione.

Vogliamo quindi risolvere questo problema di tempo mettendo alla prova la gamma dei burger vegan Fry’s

La gamma dei burger Fry’s , insieme agli altri prodotti , offre una valida alternativa proteica alla carne perché contiene il 25% di proteine in più rispetto ad un altro burger vegetale e rispetto ad un burger di manzo. Inoltre i burger Fry’s sono ricchi in fibre e sono naturalmente privi di colesterolo.

 

I prodotti Fry’s renderanno la tua dieta più salutare gustosa e soprattutto ti renderanno la vita più facile senza rinunciare a ciò che più ti piace!

 

Provali subito!

 

 

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I migliori cibi per il tuo cuore

QUALI SONO I CIBI MIGLIORE PER IL CUORE?

Alla scoperta dei migliori cibi vegetali per il tuo cuore

 

Ama le verdure, ama il tuo cuore.

In Italia si verifica un’alta percentuale di  morti per malattie cardio-cerebrovascolari tra cui ictus, scompensi e  infarto e molti di questi eventi si verificano prima dei 60 anni di età; chi sopravvive ad un attacco cardiaco diventa un malato cronico. La malattia modifica la qualità della vita e comporta notevoli costi.

Quasi un milione di italiani è in condizione di invalidità per via di un ictus e solo un italiano su tre si impegna a documentarsi circa la prevenzione iniziando ad adottare uno stile di vita più sano: fare costante attività fisica, non fumare e seguire una corretta alimentazione costituita da frutta e verdura e riducendo l’apporto di grassi di origine animale

Abbiamo accuratamente selezionato diversi deliziosi alimenti di origine vegetale che non sono solo gustosi, ma sono i cibi migliori che fanno bene al cuore!

 

Food Heart Health

1. Olio extravergine di oliva:

Ricco di antiossidanti che combattono le infiammazioni e diminuiscono i rischi di sviluppare malattie croniche e malattie cardiovascolari se assunto ogni giorno

2. Soia
Secondo l’ American Heart Association : “C’è una crescente evidenza che il consumo di proteine di soia al posto di proteine animali abbassa i livelli di colesterolo nel sangue e può fornire altri benefici cardiovascolari”. Diversi studi suggeriscono che la soia può contribuire a ridurre i sintomi della menopausa, il rischio di malattie cardiache e l’osteoporosi.

3. Noci
Gli studi hanno appurato che una sola manciata di noci ogni giorno può dimezzare il rischio di avere un attacco cardiaco. L’evidenza suggerisce anche che le noci allunghino la vita. Le noci sono l’apoteosi dello spuntino se associate ad una camminata veloce ogni giorno. Solo 60 minuti di moderato esercizio fisico aiuta il sistema immunitario, aiuta a dormire e vi darà più energia.
4. Cereali integrali
I prodotti del grano variano da pasta, pane, farina d’avena e cereali (anche Fry’s è costituito da una miscela di grani!). Mangiare cereali integrali ha una serie di importanti benefici per la salute. La fibra alimentare dei cereali integrali, adottata in una dieta equilibrata, porta a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue , promuovendo un cuore sano.

5. Cioccolato fondente

Ricco di antiossidanti come i flavonoidi i quali tengono in salute il nostro cuore. Il cioccolato fondente deve contenere almeno il 70% d cacao e si suggerisce l’assunzione di 30 grammi circa al giorno per dimezzare il rischio di malattie cardiache.

Perché non trasformare questi alimenti sani per il tuo cuore in un delizioso pasto proteico? Le nostre ricette sono piene di gusto, e rendono il mangiare sano più facile! Andate sulla nostra sezione ricette insalata o fateci sapere quali sono i vostri suggerimenti per una buona salute.

Can Vegetarianism Save The Planet?

It’s a simple question with no easy answer.

Animal raising – the time, effort and resources needed to nurture them for food are far above that of vegetables. There are more things to think about than just resources though, and some vegetable products such as soy can have the opposite effect. But, in an overcrowded world where resources are sacred, we must look at what would happen if we reduced our animal intake.

an Vegetarianism Save the Planet Infographic

 

Courtesy of Arbtech

Vegan Lifestyle – Top atleti vegan

Chi ha detto che per essere forte hai bisogno di mangiare carne?

 

 

In virtù dei numerosi studi fatti sulle diete vegetariane e vegane, con le loro caratteristiche nutrizionali, sempre più persone, soprattutto nell’emisfero occidentale, decidono di cambiare il loro stile alimentare sia per etica, per il benessere animale e per la loro salute.

Per alcuni una dieta a base vegetale è come un obbligo morale presente in un particolare contesto sociale e religioso, mentre per altri è una scelta individuale che ha guadagnato sempre più consensi nell’Europa occidentale, ma deve ancora affrontare numerose sfide e sfatare molti luoghi comuni.

Eliminare carne rossa e pesce, rinomato per le sue caratteristiche nutrizionali, è davvero una scelta saggia? Nonostante questo, e altri quesiti, gli studiosi hanno valutato i pro e i contro delle conseguenze potenzialmente nocive del consumo di carne rossa.

Diversi sportivi, i quali hanno bisogno di mantenere una forma fisica superiore alla media, hanno deciso di introdurre una dieta a base vegetale come parte integrante del loro regime alimentare, constatando e dimostrando che tale dieta, se praticata in modo efficace e coscienziosa, comporta non solo una buona qualità di vita ma da al corpo il sostentamento necessario.

Questo, naturalmente, significa che un giusto apporto di proteine e una giusta compensazione di ferro e vitamine del gruppo B, si possono ottenere principi nutrizionali migliori di quelli della carne.

 

 

ATLETI VEGANI

 

 

MIRCO BERGAMASCO

 

Mirco Bergamasco ha agito in rispetto alla vita degli animali e verso la sua salute. Quando gli hanno chiesto come la scelta vegan avesse influito sulle sue prestazioni sportive, egli rispose:

«I benefici sono stati quelli di dormire meglio, che per uno sportivo è importante. Le infiammazioni ai tendini le ho eliminate. Ho riscontrato una maggiore capacità di attenzione durante quello che faccio soprattutto negli allenamenti, dopo una partita riesco a recuperare molto più velocemente. Quindi posso dire di aver trovato parecchi punti positivi».

 

 

MASSIMO BRUNACCIONI

Classe 1985, Massimo Brunaccioni, è un campione di body building, ex calciatore ed ex centometrista….un campione a tutti gli effetti. Si, perché Massimo ha deciso di perseguire una vita basata sull’etica e il più salutare possibile.

La sua scelta di diventare vegano è di natura etica per via della compassione e il rispetto di tutti gli animali.

Ho deciso di perseguire una via più etica, e allo stesso tempo il più salutare possibile per raggiungere i miei obiettivi. Perché va bene alimentarsi con lo scopo di raggiungere i massimi risultati il termini di forza, ipertrofia e performance ma non ci si deve dimenticare che “siamo e saremo sempre quello che mangiamo”.

La scelta di diventare vegano è stata di natura etica. E, a tal proposito, afferma che:

“La scelta vegana etica rappresenta il più grande atto di rispetto che una persona possa compiere verso il mondo animale, verso tutte quelle creature senzienti, capaci di gioire e di soffrire – e proprio per queste ragioni – meritevoli di vivere, come noi, una vita lunga e felice.”

Massimo inoltre è stato il primo atleta vegano a guadagnarsi una copertina su FOR MEN Magazine, raggiungendo ottimi traguardi sia nella sua vita personale che sportiva.

 

 

 

 

LEWIS HAMILTON

 

 

Amante di uno stile di vita sano ed equilibrato e contrario ad ogni crudeltà sugli animali, Lewis Hamilton ha portato la sua dieta ad un regime completamente vegano.

Quattro volte campione mondiale di Formula 1, Hamilton, a proposito del suo stile di vita alimentare, ha dichiarato:

” Posso dire che non mi sono mai sentito così bene nei miei 32 anni di vita”

 

L’elenco è ancora lungo, ricordiamo le sorelle Williams, campionesse di tennis, Riccardo Bugari, pluricampione nel pattinaggio a rotelle e tanti altri. Per fortuna sempre più sportivi si aggiungono all’elenco.

 

Quindi, sia che tu pratichi corsa, ciclismo, pattinaggio, camminata, calcio, pallavolo….hai delle chiare e valide testimonianze che affermano che adottare uno stile di vita sano con una dieta vegetale e ben bilanciata non può che farti stare meglio!

 

 

Wally Fry

Wally Fry è un nato e cresciuto in Sudafrica dove lo Zulu era (quasi) la sua prima lingua e la carne era parte integrante della sua vita. Wally era un mangiatore di carne e un pastore di capre. Wally e sua moglie, Debbie, iniziarono a produrre alternative proteiche per il proprio consumo nel 1991. Questo alla fine porta a Wally a diventare vegetariano e fu l’inizio di di Fry Family Foods.
Egli è ben noto per la sua determinazione nel mettere in luce l’impatto negativo che le industrie della carne, pesce, pollame e latticini hanno attualmente sul pianeta. A causa del suo alto grado di inefficienza rispetto alla produzione di proteine vegetali, l’agricoltura animale è sproporzionata e sta esaurendo le riserve del pianeta di acqua dolce, terra, carburante, e di altre risorse. “Più questo viene evidenziato, più la coscienza umana nel suo insieme capiranno la necessità di ridurre al minimo l’impatto che noi esseri umani stiamo infliggendo sull’ambiente”, dice Wally.
Nel novembre 2010, Wally è stato anche invitato ad affrontare i delegati alla Conferenza World Foundation Preservation a Londra. Questa conferenza, dal titolo “I leader Preservano il nostro futuro: Pace e priorità sui cambiamenti climatici” ha riunito leader mondiali come scienziati, attivisti, politici e celebrità per dibattere e discutere soluzioni sul cambiamento climatico. Un obiettivo principale di questa conferenza è stato l’impatto ambientale della produzione alimentare e agricola in relazione agli alimenti globali e la sicurezza dell’acqua. Wally prese parte alla discussione per esplorare la produzione alimentare, l’agricoltura e l’ambiente.
Wally è ancora attivamente coinvolto nella crescita Fry’s a livello internazionale ed è Direttore di Fry Family Foundation la quale è impegnata a sviluppare partnership e programmi in tutto il mondo, che servono a promuovere gli interessi degli animali.

Come crescere un bambino con una dieta a base vegetale

“Mamma, cosa c’è per cena?”

Seguire una dieta equilibrata a base vegetale non è solo una sana abitudine ma, l’evidenza suggerisce che essa può aiutare a prevenire, o addirittura invertire, alcune malattie.  Inoltre, sia il governo australiano,  americano e di altri paesi hanno pubblicamente riconosciuto i benefici di una dieta a base vegetale.

Se i vostri bambini si rifiutano di mangiare carne per qualsiasi motivo, o se state crescendo un bambino vegano/vegetariano, è possibile fargli ricevere tutte le sostanze nutritive con una dieta ben bilanciata perchè, come molti medici sostenitori affermano, una dieta a base vegetale può essere uno stile di vita sano ma bisogna bilanciare quello che si omette.

 

Suggerimenti per crescere un bambino con un alimentazione a base vegetale.

Proteine

La preoccupazione principale con una dieta a base vegetale è che il bambino non riceva abbastanza proteine.

La carne è una proteina completa perché contiene tutte le 8 proteine ​​essenziali al fabbisogno umano, le proteine ​​di origine vegetale, come la soia, sono in grado di fornire la stessa qualità di proteine ​​nella dieta del vostro bambino. Esempi di alimenti contenenti proteine derivate dalla soia sono tofu e i prodotti Fry’s

Ferro

Fra gli alimenti ricchi di ferro verdure  a foglia verde sono particolarmente considerate buone fonti di ferro e  possono anche essere un miglior apporto di proteine rispetto alla carne . Se il vostro bambino è vegano/vegetariao il vostro pediatra vi consiglierà di verificare la situazione del ferro, che potete fare per essere più tranquilli, ma con una dieta ricca di queste cibi ricchi  di ferro di origine vegetale questi esami non saranno necessarie.

Omega-3

Il pesce è la principale fonte di acidi grassi omega-3, ma ci sono molti altri modi per ottenere questo nutriente essenziale nella dieta del vostro bambino senza di esso. Fonti di omega 3 le si trovano nei semi di lino (da metterlo in qualsiasi cosa da cucinare o cuocere), fagioli, verdure a foglia verde, hummus e zucca.  Per informazioni sulle fonti vegetali di omega-3 qui.

Calcio

Se il vostro bambino adotta una dieta vegana, è importante assicurarsi che assuma sempre abbastanza calcio nella sua dieta.  Includere alimenti arricchiti di calcio: 100% succo di frutta, latte di soia, tofu, e cereali da colazione.

 

 

Dieta Vegana e vegetariana per Crossfit

Crossfit vegetarian

Il Cross fit è una disciplina motoria basata su un programma di rafforzamento fisico che spesso viene scambiat0 c0me sport, crossfit infatti vuol dire intreccio di più attività motorie.

Adottare una dieta vegetariana o vegana vuol dire andare di pari passo con uno stile di vita sano e attivo. Sempre . più sportivi di tutto il mondo stanno adottando una sana alimentazione a base vegetale per competere al meglio delle loro forze. Alcuni esempi di atleti vegetariani e vegani includono Carl Lewis, Brendan Brazier , Venus Williams , and Patrik Baboumian (Considerato l’uomo più forte del mondo!).

Il Crossfit è diventata una delle attività sportive più popolari visti i benefici che se ne traggono, per questo abbiamo deciso di condividere un piano pasti adatto a chi si cimenta in questa attività. (Ognuno è libero di scegliere gli alimenti in base alle intolleranze o allergie, consultate il vostro medico o un nutrizionista in caso di particolari patologie)

Piano pasti a base vegetale per crossfit

Colazione
1/4 tazza di farina d’avena a secco con mirtilli e olio di semi di lino
1 Veg salsiccia Fry’s
Spuntino
1 misurino di proteine in polvere (miscelato in acqua)
1/4 tazza semi di zucca
Pranzo
1 tazza di fagioli borlotti, 1/2 avocado, verdure miste, salsa, e una tortilla a basso contenuto di carboidrati
1 mela
Spuntino
mandorle crude, noci del Brasile, anacardi, hummus e carote
Prima dell’allenamento
1 cucchiaio di riso / proteine di piselli (miscelate con acqua)
1/4 di tazza di noce di cocco e 5 grammi di glutammina
post Allenamento
1 misurino di proteine ​​in polvere (miscelato in acqua)
1 banana e 1/2 tazza di fragole, e una manciata di spinaci, Kale (cavolo riccio), cavolo a piacere e, tutto mescolato in acqua, 5 grammi glutammina
Cena
2 Salsicce Braai Fry’s
1 tazza di broccoli / Quinoa Hamburger con pomodori secchi
2 tazze di insalata
2 cucchiai di condimento (solitamente un condimento a base tahin)

 Hai bisogno di eventuali ulteriori suggerimenti su come diventare un atleta senza l’assunzione di carne? Chiedici informazioni.

 

Richard Kelly

Meet Richard - Blog post-01

Richard Kelly; Direttore di Fry family Foods, vegetariano, padre di due figli e un Crossfitter.
Richard era un appassionato giocatore di rugby a scuola e il capitano delle scuole sudafricane e ha rappresentato il Sud Africa alla Coppa del Mondo U-19 sia in Italia nel 1996 e in Argentina nel 1997. Richard allora capitanava il Natal U-21 nel 1999, prima di applicare le sue abilità e la sua esperienza in Nuova Zelanda col Canterbury. Così come stint nei Griquas.
La vita di Richard è cambiata in meglio quando ha smesso di mangiare carne, pollo e pesce pochi anni fa. Perdendo grasso, ha sviluppato più muscoli sentendosi molto più leggero. Avvertiva sempre un senso di pigrizia dopo aver mangiato carne, ora ottiene tutte le proteine da Fry’s che non solo ha tutti gli 8 aminoacidi essenziali, ma è ricca di fibre.
Dopo una carriera che termina con una serie di lesioni, Richard scoprì il CrossFit che gli ha permesso di mantenere la sua forma fisica senza impattare la sua salute. Egli compete in tornei in tutto il Sud Africa. Per ulteriori informazioni su come adottare una dieta senza carne e praticare CrossFit, clicca qui .

Vegetarian crossfit

 Oltre a garantire i più elevati standard nello stabilimento e ristoranti che servono cibi vegani Fry’s in tutto il Sud Africa (e nel mondo) e servire sempre più pasti vegetariani, ama passare il tempo con sua moglie Tammy e due figli Josh e Kai.
Vuoi saperne di più da Richard? Seguilo su Twitter ora, clicca qui !

La storia della soia, Fry’s ce la racconta.

Soya Infographic

La soia ha fatto parte della dieta umana per migliaia di anni e gli antichi cinesi credevano che fosse uno dei cinque grani sacri vitali insieme a riso, frumento, orzo e miglio.
La soia è particolarmente importante in una dieta vegana, in quanto è uno dei pochi prodotti vegetali che fornisce proteine equivalenti nutrizionalmente alla carne.
Tuttavia, nonostante la soia sia una fonte nutrizionale di lunga data, ci sono elementi di polemica per quanto riguarda il beneficio e la sicurezza della stessa.
Il primo punto da stabilire in questo dibattito è che diverse fonti di soia possono avere diverse implicazioni per la salute. La modificazione genetica della soia è stata associata negativamente sia per la salute che per l’ambiente, ma questo non deve essere confuso con la soia che è stata coltivata naturalmente.
Il punto successivo, il che rende la ricerca così complessa, è che non tutte le fonti di informazioni sono ugualmente credibili, se non addirittura false. Ci sono molte affermazioni prive di fondamento (sia positive che negative) che possono sviare i ricercatori mandandoli in uno stato di confusione travolgente! Inoltre sui temi della ricerca basata sulle prove, ci sono aree in cui diversi studi (sullo stesso argomento) danno risultati contrastanti e ci sono ancora aree in cui nessuna ricerca è stata svolta, o non abbastanza per fornire risposte attendibili.
Per chiarire le questioni, abbiamo esaminato le affermazioni della American Dietetic Association, la FDA, e la US National Library of Medicine (tra le altre fonti).
La soia porta benefici all’organismo umano perché previene le malattie cardiache, riduce i sintomi della menopausa, è utile alla prevenzione dei tumori specifici della mammella, prostata etc. inoltre apporta benefici sulla salute delle ossa.
Ciò che rende la soia salutare
La Soia contiene sostanze fitochimiche di composti vegetali chiamati isoflavoni. Ci sono vari tipi di isoflavoni, ma due in particolare (genistein e diadzen) sono stati studiati da vicino ed è risultato che sono molto simili alla struttura degli ormoni estrogeni, che in tal modo imitano le attività degli estrogeni nel corpo.
Questi cosiddetti “ormoni vegetali” sono molto più deboli dei veri ormoni, ma sembrano avere un’influenza positiva sul bilanciamento degli estrogeni nel corpo e riducono il colesterolo LDL.
I fitoestrogeni presenti negli alimenti a base di soia agiscono anche come antiossidanti, bloccanti cancerogeni o soppressori tumorali e possono esercitare un effetto protettivo contro i tumori ormonali legandosi a siti recettori degli estrogeni.
Ulteriori studi suggeriscono che gli estrogeni a base vegetale possono ridurre l’incidenza di sintomi vasomotori (vampate di calore) della menopausa e, infine, possono proteggere le donne contro l’osteoporosi dall’azione di genestein, che stimola osteoblasti (osso formando celle).
Ci sono effetti collaterali per la soia?
Finché si scelgono buoni prodotti di soia di qualità, che non sono stati geneticamente modificati, non c’è un buon motivo per evitare la soia, ovviamente va fatta eccezione per i soggetti allergici.
Ci sono stati dei riferimenti alla limitazione nell’assumere soia per combattere la gotta. (Tutti gli alimenti ricchi di proteine contengono sostanze chiamate purine, che producono acido urico come un sottoprodotto del metabolismo, e potrebbero quindi presumibilmente aggravare l’accumulo di acido con i conseguenti sintomi della gotta.) Tuttavia, anche se la soia (essendo una proteina) ha una quantità di purine moderata ed è molto inferiore a quella di molte proteine animali. Inoltre, una dieta vegetariana, essendo ricca di carboidrati contiene livelli più bassi di proteine totali che una dieta non-vegetariana, sarebbe preferibile per assumere lo stesso quantitativo di proteine ma con meno purine.
E ‘anche interessante notare che negli ultimi tempi, il miglioramento dell’efficacia dei farmaci contro la gotta hanno ampiamente sostituito la necessità di rigide restrizioni alimentari dietetiche.
Che dire degli integratori?
C’è una grande differenza tra alimenti a base di soia e integratori, che contengono una concentrazione molto più elevata di isoflavoni. Ci sono molte teorie per quanto riguarda i benefici proposti dagli integratori di soia, ma non ci sono purtroppo sufficienti prove scientifiche accurate per sostenere l’uso di integratori e di alcuna documentazione sui potenziali effetti collaterali della mega-somministrazione di isoflavoni.
Non è quindi necessario assumere più ingredienti salutari, è sufficiente una dieta equilibrata (applicabile ai macro e micronutrienti) prescritta da un professionista.

Conclusioni
L’unica raccomandazione specifica da parte della FDA è l’assunzione, da parte degli adulti, di circa 25g al giorno di proteine, per ridurre il rischio di malattie cardiache.
Sebbene il numero esatto degli alimenti a base di soia necessari per ridurre i rischi di malattia in altre zone, rimane indefinito, ma l’aggiunta di cibi, su base regolare, a base di soia potrebbe effettivamente migliorare la salute.
In aggiunta a questo, si consiglia di scegliere sempre soia NO OGM!
Caryn Davies RD (SA)
Consulente Dietista

 

 

Diabetes Update from Fry’s

A teaspoon of sugar. . . A drop in the ocean or a dangerous liaison?

Diabetes Glucose Meter

 

Sugar, once the only supposed causative culprit of high blood sugar, is actually now accepted as a lesser evil than various other sweetened and even unsweetened foods.

Caryn Davies, registered dietician shares some perspective on the sugar saga.

Diabetes management is no longer solely focused on restricting all dietary items that contain sugar, but is rather centered on an understanding and avoidance of the foods which can dramatically raise blood sugar. Surprisingly, ‘sweetness’ is not necessarily an accurate predictor. 

Of course, a teaspoon of sugar will increase one’s blood sugar, but more dramatic effects are interestingly noted after the consumption of highly refined carbohydrate foods, such as a slice of white or brown bread, a cup of certain breakfast cereals or fruit juice and even one rice cake.

The ability of foods to affect our blood sugar after eating has been qualified and quantified in the context of the Glycemic Index (GI) and the Glycemic Load (GL), which give us insight into the type and amount of carbohydrates that should be consumed for optimal blood sugar control.

The best food choices for diabetics include carbohydrates that have been minimally processed (low GI carbohydrates), as these will result in a more gradual rise in blood sugar after eating, than the highly processed, more refined alternatives (high GI carbohydrates).

Unlike carbohydrates, protein and fat do not exert an immediate rise in blood sugar and the effect of eating carbohydrates in conjunction with a small amount of healthy fat or lean protein is beneficial to overall glycemic control, as is the presence of fibre.

Many foods do contain a combination of carbohydrate, protein and fat, but some contain disproportionate amounts of fat, which is especially unhealthy for diabetics, as a high fat intake has the ability to reduce the efficiency of insulin, (the hormone which controls rising blood sugar).

Thus, the key to effective diabetes management is to eat mixed and carefully balanced meals and to choose combination foods which are high in fibre and low in total and saturated fat.

Food shopping can get decidedly overwhelming as the topic of health can be interpreted and marketed in many different ways. Furthermore, food labeling is not always easy to decipher or even available.

The road to becoming consumer savvy starts with familiarizing oneself with common low GI foods and the concept of portion control.

Well renowned low GI foods include unrefined starches, such as brown rice and oat bran; high protein grains such as quinoa, most legumes (beans, chickpeas & lentils), raw nuts and fruit & vegetable varieties that are eaten with the skin on.

Whole foods, eaten as close to their natural form as possible, are the ultimate benchmark.

Second to this, is portion control, because even a low GI carbohydrate consumed in large quantities could send blood sugar sky rocketing! (Potentially more than some high GI foods consumed in very small quantities.)

This brings us back to sugar –the currently considered vice of the modern diet! Perspective from the Glycemic Index, yields it somewhat acceptable in moderation. However, issues arise when portion control (the Glycemic Load) is ignored. Although a teaspoon of sugar in an afternoon cup of tea, may be relatively slight in effect, 4 cups of heavily sugared caffeine in a day paints another picture altogether. This coupled with the added sugar that is found in most cereals, convenience snack foods, sweetened dairy products and the diversity of drinks stocking the supermarket shelves these days, suddenly collaborate as a lifestyle risk factor for sugar addiction, insulin resistance, diabetes and obesity! (All of which can be exacerbated by an excess of sugar in the diet.)

These statistically increasing conditions of lifestyle, despite being manageable, are to a large extent preventable! All it takes is a little bit of consumer savvy! Choose high fibre carbohydrates (> 6g fibre per 100g,) products that are low in fat (<3 g per 100g,) and practice portion control! (Add extra salad for satiety!)

These simple principles, although used as the base of diabetes management, are not only useful for diabetics, but for anyone seeking good health, weight control and sustained energy!

Looking for healthy food?

Fry’s recommends our Food From Nature range as a good place to start- The Blackbean, Quinoa & Chai bites OR Spicy Butternut & Almond bites are good combination foods, (lean protein, high fibre and low fat) made with diabetic friendly ingredients!
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